La T Tecnica Gema Montecatini – S4 Energia Vicenza

La S4 Energia Vicenza esce sconfitta dopo un supplementare sul parquet de La T Tecnica Gema Montecatini (80-74), al termine di una partita che racconta perfettamente cosa significhi andare oltre le difficoltà: assenti Udras e ancora Preti, Beretta al rientro ma previsto con minutaggio ridotto, e l’ennesimo episodio sfortunato che cambia l’inerzia emotiva del match con l’infortunio di Vanin. Eppure Vicenza resta aggrappata alla gara fino all’ultimo respiro, la porta all’overtime con una tripla allo scadere e la gioca con un cuore gigantesco.

Nel primo quarto i ritmi sono bassi e i canestri faticano ad arrivare, ma Vicenza parte con personalità. Si viaggia in equilibrio nei primi minuti, poi la S4 trova buone soluzioni con Marangoni e, soprattutto, con una circolazione di palla che produce vantaggi reali: l’azione del sorpasso firmata Vanin è un manifesto di squadra, con letture pulite e assist che premiano il taglio giusto. Il rientro di Beretta si fa sentire subito anche in regia, ed è una lieta notizia: pur dovendo gestire il rientro, la sua presenza è di grande qualità. L’episodio chiave arriva sul 7-10: Vanin appoggia al vetro e nell’atterraggio si scaviglia in modo pesante. È una mazzata per un gruppo già a rotazioni ridotte. Nonostante tutto Vicenza non si scompone, resta dentro la partita e chiude avanti 12-17 grazie ai liberi di Da Campo e alle triple che iniziano a scaldare la mano (Marchet e poi Carr a costruire il primo strappo vero).

Nel secondo quarto Montecatini cambia passo. Dopo la tripla di Beretta che vale il 12-20 e sembra poter dare respiro ai vicentini, i padroni di casa alzano l’intensità e piazzano un parziale pesantissimo, fino al sorpasso sul 21-20 e poi a un lungo momento in cui Vicenza segna pochissimo. È qui che emergono due facce della gara: da un lato la maggiore continuità della squadra di casa, dall’altro la capacità della S4 di restare viva anche quando l’attacco si inceppa. Beretta, con freddezza e percentuali perfette in quel frangente, rimette in carreggiata l’attacco vicentino con canestri di grande peso specifico, mentre Pisano trova un ferro difficile “di forza” che vale il -4. All’intervallo è 30-28: Montecatini davanti, ma con numeri che raccontano un primo tempo sporco e nervoso, fatto anche di tante palle perse dei toscani (11 contro le 5 di Vicenza) e di un dominio a rimbalzo già evidente (24-13, con Fratto già in doppia cifra di rimbalzi).

Il terzo quarto è il momento migliore della S4. Vicenza esce dagli spogliatoi con energia e, soprattutto, con lucidità. Pisano recupera e appoggia in contropiede, Da Campo accende la serata a colpi di triple, e l’attacco trova continuità anche dentro un contesto di partita complicato. C’è anche un passaggio delicatissimo, con l’antisportivo fischiato a Pisano che rischia di spostare inerzia e nervi, ma Vicenza risponde sul campo: Carr si prende responsabilità enormi e mette una tripla che pesa, Da Campo continua a colpire anche in situazioni “sporche”, e nel complesso il quarto gira dalla parte biancorossa. È una frazione in cui la S4 dà la sensazione di poterla portare a casa, perché difende, corre e soprattutto sceglie bene: a fine terzo Vicenza è avanti 47-50, avendo ribaltato il copione con una prova di carattere.

L’ultimo quarto è un elastico continuo. Montecatini trova subito la tripla del pareggio e prova a scappare, spinta anche dalle giocate di Jackson dall’arco. Vicenza si ritrova a inseguire, entra presto in bonus e deve fare i conti anche con il peso dei liberi: nel finale la differenza dalla lunetta si sente, con Montecatini più precisa (70%) rispetto a Vicenza (55%), un dettaglio che in una partita punto a punto diventa pesante. Eppure la S4 non molla mai: Marangoni mette una tripla che riaccende tutto, Gasparin inventa un capolavoro da tre per il 63-63 che profuma di impresa, Carr risponde con un’altra tripla pesantissima per il sorpasso (65-66), e il finale diventa un’altra di quelle corse sulle montagne russe che Vicenza, ultimamente, sembra scrivere con naturalezza. A 5.2 secondi dalla fine, sotto pressione e con la partita che sembra sfuggire, Da Campo trova la tripla del 69-69: è overtime, ed è l’ennesima dimostrazione che questo gruppo non si arrende mai.

Nel supplementare si segna poco all’inizio, poi Montecatini trova l’allungo decisivo, soprattutto ancora dall’arco. Vicenza risponde con orgoglio (Marangoni dalla lunetta, un’altra tripla di Da Campo dall’angolo), ma non riesce più a ricucire. Finisce 80-74, con un epilogo che brucia perché la S4 l’aveva rimessa in piedi con le unghie, ma che lascia anche una certezza netta: questa Vicenza ha un cuore enorme.

E alla fine, al netto del risultato, resta l’immagine più forte della serata: una squadra in emergenza di rotazioni, che gioca oltre le difficoltà, che subisce l’ennesimo episodio sfortunato e che comunque trova soluzioni, canestri, difesa e anima per portarla fino in fondo. Peccato davvero. Ma se il campionato è anche identità, Vicenza stasera ne ha mostrata tantissima.

📊 Tabellino

LA T TECNICA GEMA MONTECATINI:
D. Jackson 25, A. Bargnesi 20, F. Fratto 15, J. Vedovato 9, L. D’Alessandro 5, N. Isotta 4, K. Strautmanis 2

S4 ENERGIA VICENZA:
M. Da Campo 21, T. Marangoni 12, N. Carr 10, M. Beretta 10, R. Pisano 7, G. Gasparin 5, L. Vanin 5, I. Marchet 4

La T Tecnica Gema Montecatini – S4 Energia Vicenza 80-74
Parziali: 12-17, 18-11, 17-22, 22-19, 11-5