S4 Energia Vicenza – Andrea Costa Imola pre-partita
Articolo di Michele Bruzzo
CONOSCIAMO GLI AVVERSARI: Arrivano i Costaioli!
Società
L’Unione Pallacanestro Andrea Costa Imola, fondata nel 1967 e intitolata alla memoria del celebre politico imolese Andrea Costa, è una delle realtà più storiche e gloriose della pallacanestro italiana. Radicata nel tessuto sportivo della città emiliana, vanta una lunga tradizione nei campionati nazionali professionistici, avendo disputato per decenni tornei di vertice tra Serie A2 e Serie A. Attualmente è impegnata in un progetto di stabilizzazione societaria attraverso un Consorzio. I colori sociali sono il bianco e il rosso. Il principale gruppo di tifoseria organizzata della squadra è l’”Onda d’Urto Imola 1993″.
Staff Tecnico
L’head coach è Luca Dalmonte, nato a Imola nel 1963, un allenatore di grandissimo spessore ed esperienza nazionale, con oltre 640 presenze da capo allenatore. È noto per la spiccata competenza tattica, la leadership carismatica e la capacità di dare un’identità difensiva e organizzata alle sue squadre.
Il suo basket si fonda su una forte impronta difensiva, sulla costruzione di sistemi solidi e sull’adattabilità alle caratteristiche del roster. Tra le peculiarità c’è l’uso delle rotazioni a blocchi, per lui elemento determinante nella costruzione di un sistema difensivo efficace.
Al suo fianco lavorano Paolo Ruggeri, allenatore in seconda, e Aki Zarifi, terzo allenatore e team manager.
La squadra
Il probabile quintetto di Domenica sarà così composto:
- Roberto Chessari (Anno 2000, Play\Guardia): il metronomo della squadra. È il miglior assistman (3 a gara) e prende 5,3 rimbalzi a partita, ma tira col 15% da tre;
- Alessandro Cipolla (Anno 2000, Play\Guardia): esterno dotato di discreto playmaking, di supporto nelle rotazioni difensive e di aiuto ai giochi offensivi per i compagni;
- William Luca Wiltshire (Anno 2001, Ala Piccola): giocatore cresciuto all’Andrea Costa, è tornato dopo quattro anni. Uno dei principali terminali offensivi della squadra (10,3 punti a partita), preferisce l’arresto e tiro in sospensione che le penetrazioni, commette molti falli in fase difensiva (3,5 falli di media);
- Jacopo Preti (Anno 1992, Ala Forte): giocatore bidimensionale, di grande esperienza e leadership tecnica, attualmente principale riferimento offensivo della squadra con una media di 10,8 punti a partita, ex biancorosso nella stagione passata;
- Simon Obinna Anaekwe (Anno 2001, Centro): presenza fisica importante sotto i tabelloni, giocatore verticale ma limitato a livello tecnico.
Dalla panchina:
- Giovanni Gasparin (Anno 1991, Playmaker/Guardia): giocatore d’esperienza, collante prezioso nello sviluppo del gioco, micidiale il suo arresto e tiro dalla lunetta. Ex Vicenza per due stagioni (2024/25 e 2025/26);
- Davide Raucci (Anno 1990, Combo forward): capitano, a Imola da febbraio 2025. Elemento duttile, esperto e di grande intelligenza tattica. Gran fisico, dà sostanza e fisicità sotto canestro;
- Christian Luigi Kouassi (Anno 2003, Centro): vero rim protector dinamico (208 cm per 98 kg), una “scommessa” con margini di crescita;
- Yordany Angarica Sanchez (Anno 2005, Ala Piccola): Giovane talento di nazionalità cubana\italiana, ex Lumezzane;
- Nicolas Roli (Anno 2008, Playmaker): proveniente dall’International Imola, è aggregato alla prima squadra per favorire la crescita nel contesto senior;
- Alessio Noferini (Anno 2007, Ala Piccola): anche questo giocatore proviene dall’International Imola ed è aggregato alla prima squadra.
Da segnalare la probabile assenza di Manuel Saladini (Anno 2002, Playmaker); dal comunicato datato 15/10/2026 ha una lesione al polpaccio con stop di 10 giorni.
Punti di forza e criticità
La squadra di coach Dalmonte si distingue per una forte identità difensiva nella metà campo: grande pressione sulle linee di passaggio e sul portatore di palla, controllo del ritmo per minimizzare le palle perse e un uso sistematico delle rotazioni. Sul fronte opposto pesano la bassa efficienza e il cattivo spacing offensivo (58,8 punti di media, peggior dato del torneo), una manovra con poca circolazione di palla e un’evidente difficoltà a gestire i ritmi di gioco elevati.
Cosa deve fare Vicenza per vincere
A mio avviso la partita si decide su ritmo, protezione del pallone e controllo dei tabelloni. Vicenza deve alzare i possessi, correre in transizione e sfruttare l’atletismo contro una rotazione con diversi giocatori over 30, usando il fattore campo per imporre il proprio ritmo fin dal primo quarto: Imola non ha ancora vinto in trasferta e lontano dal PalaRuggi rende al di sotto delle proprie potenzialità. Servirà grande attenzione alle palle perse e una pressione costante può incrinare la tenuta mentale degli ospiti.
In difesa chiuderei con fisicità e precisione su Preti e Gasparin, che conoscono bene Vicenza, costringendo gli esterni ospiti a soluzioni forzate dalla distanza; sono disposto a concedere i tiri di Chessari e di Cipolla.
In attacco bisogna aggredire il ferro: Imola commette molti falli e tira male dalla lunetta e Vicenza dovrà convertire i liberi per sfruttare davvero il bonus.
40 minuti di battaglia pura, dove ogni singolo dettaglio e ogni secondo di continuità faranno la differenza! Per vincere serve la voce, la spinta e il cuore di tutti voi: riempiamo gli spalti, trasformiamo il nostro palazzetto in un fortino inespugnabile e trasciniamo i biancorossi a conquistare questa vittoria. Tutti insieme, fino alla fine: FORZA VICENZA!
Michele Bruzzo










