Serie B, semifinali De Nicolao: Vicenza battuta da Sanve 57-70

Serie B: 14-26, 18-13 (32-39); 13-21 (45-60), 12-10
Vicenza: Montanari 4 (2/6, 0/3), Corral 22 (8/10, 2/2), Brighi 3 (0/4), Crosato 3 (1/4, 1/3), Cernivani 4 (2/11, 0/7); Galipò, Gianesini, Rigon 2 (1/2), Conte 7 (2/5, 1/1), Pedrazzani 12 (4/8); Owens e Milani NE. All. Venezia
San Vendemmiano: Tassinari 17 (5/9, 3/6), Ricci 15 (6/12, 3/7), Rossetto 7 (3/7, 1/5), Toniato 11 (3/9, 0/2), Vedovato 8 (4/7); Finardi, Durante 6 (1/2), Gatto 1 (0/5, 0/3), Grugovic (0/2). All. Mian
Statistiche. Vicenza: 20/50 al tiro, 4/16 da tre, 13/24 ai liberi. Rimbalzi 36 (Conte 9): 26 dif. + 10 off. Assist 6 (Conte e Brighi 2), palle rubate 8 (Conte 3), stoppate 3 (Corral 3), palle perse 21 (Pedrazzani 4). Falli 19
San Vendemmiano: 24/58 al tiro, 8/26 da tre, 14/24 ai liberi. Rimbalzi 35 (Toniato e Vedovato 8), assist 9 (Tassinari 3), palle rubate 13 (Durante 4), stoppate 1 (Toniato), palle perse 14 (Vedovato 4). Falli 21, Toniato espulso per cinque falli

La Tramarossa Vicenza esce sconfitta dalla semifinale del 4° Memorial contro la Rucker Sanve San Vendemmiano. Vicenza leonina solo a tratti nella sfida contro i bianconeri trevigiani: pur difendendo con ordine in alcune situazioni, la Tramarossa soffre una Rucker apparsa più brillante e anche un po’ più avanti nella preparazione. Ai vicentini è mancata un po’ di energia offensiva e hanno peccato di lucidità, viste le 21 palle perse totalizzate nella sfida. Non è bastato un Corral che si è eretto a perno offensivo con 22 punti e una prova di grinta di Pedrazzani, con 12 punti dalla panchina: gli ospiti hanno cavalcato le prestazioni di Tassinari e Ricci, mortiferi soprattutto dalla distanza, per andare in avanti nel primo quarto e poi tenere costantemente il pallino del gioco.

Inizio tutto firmato Corral, che nelle prime azioni subito prende per mano la squadra dopo un avvio lento da parte di entrambe le compagini. Sanve però si rimette subito avanti e inizia presto a spingere sull’acceleratore, guidata da un Tassinari in grande forma. Vicenza soffre nel primo quarto e fatica a trovare il fondo della retina, vedendo quindi scappare i trevigiani nel punteggio: 13 punti il distacco alla prima sirena di fine quarto. La seconda frazione è invece quella in cui i biancorossi si mostrano al loro meglio: ordinati in difesa, precisi e caparbi in attacco, qualità che permettono ai ragazzi di Venezia di rientrare fino al -7 con cui vanno alla pausa lunga.

L’approccio alla ripresa però è decisivo, perchè è il momento in cui Sanve spacca la partita: un parziale di 15-2 taglia le gambe alla Tramarossa, che dopo essere finita sotto anche di 21 rialza la testa e si prodiga in un tentativo di rimonta negli ultimi quindici minuti di partita. Non basta l totale di 22-14 per recuperare a una Sanve al momento apparsa più organizzata: finisce 57-70 e la finale è dei trevigiani, che potranno così difendere il titolo dell’anno scorso nella finale contro Padova. Per Vicenza invece la finale per il terzo posto: alle 17 contro il Basket Mestre.

VIRTUS PADOVA – BASKET MESTRE 90-71
Padova: De Nicolao 4, BIanconi 27, Dagnello 6, Piazza 11, Ferrari 14; Schiavon 13, Visone, Mazzonetto 2, Pellicano, Calò 13, Baccaglini. All. Rubini
Mestre: Lazzaro 22, Pinton 6, Salvato 11, Di Prampero 3, Bovo 9; Agbortabi 2, Bonesso 3, Malbasa 10, Maran 5, Povelato; Rampado e Bettiolo NE. All. Volpato

Nell’altra semifinale, la Virtus Padova ha la meglio del Basket Mestre: i patavini s’impongono con un rotondo 90-71 dominando i quarti centrali della sfida e punendo una Mestre che ha pagato la differenza di chili e centimetri tra le due compagini. A favorire la vittoria della Virtus una prestazione monumentale di Bianconi, protagonista con 27 punti e un 5/8 al tiro pesante, ma in geneerale tutto il reparto lunghi neroverde si fa valere, visti i 14 di Ferrari e i 13 di Calò, per un totale di 54 punti su 90 in tre. A Mestre non basta la pur ottima prestazione di Lazzaro (22) e la foga messa a rimbalzo (ben 15 le carambole offensive catturate dai Grifoni): le percentuali troppo basse (28/72 dal campo) non lasciano scampo contro una Padova capace di finire la sfida con il 60% al tiro (35/58) e un importante 28/36 dentro l’arco.